Dover fare i conti con il decesso di un parente o di un amico è un evento particolarmente doloroso e mantenere la necessaria lucidità per organizzare il funerale può essere un problema. Ed è per questo motivo che conviene affidarsi ad un’impresa funebre di qualità, in grado di fornire il miglior servizio possibile in maniera totalmente autonoma.

Le varie fasi cui attenersi

Quando avviene un lutto è opportuno contattare rapidamente l’agenzia e disporre l’intervento necessario a preservare la salma. Subito dopo sarà importante richiedere il relativo certificato di morte, onde avviare subito le successive pratiche, fra cui l’autorizzazione alla tumulazione del defunto. Il medico di famiglia deve compilare il certificato, mentre a redarre il cosiddetto modulo Istat, che nella maggior parte dei casi viene fornito direttamente dall’agenzia funebre, sarà uno dei parenti più stretti. Quando il lutto non avviene in casa ma presso una struttura ospedaliera, è la stessa struttura ad assumersi l’incarico di compilare i documenti necessari. Quasi tutti gli ospedali dispongono di un ambiente nel quale ospitare la salma: nel caso dovesse mancare la camera mortuaria, l’agenzia funebre sarà tenuta ad occuparsi in maniera autonoma del trasferimento del corpo presso la propria sede, in modo da potere procedere alla preparazione e alla vestizione della salma. Anche quando il decesso avviene in ospedale, i parenti del defunto hanno tutto il diritto di procedere con la scelta dell’agenzia, non essendo in alcun modo tenuti a dover accettare le proposte della struttura ospedaliera. La legge, infatti, non ammette esclusività circa la gestione del rito funebre.

Organizzare il funerale in caso di incidente automobilistico o sul lavoro

Quando un decesso avviene sul lavoro o su una strada pubblica la questione diviene più complessa, ragion per cui è assolutamente necessario contattare l’agenzia funebre non appena si viene informati della disgrazia. Se la morte avviene in una nazione estera, i parenti devono contattare il consolato o l’Ambasciata Italiana del Paese in cui si trovava il defunto. Soltanto questi enti, infatti, possono concedere il nulla-osta utile a rimpatriare la salma. Chi ha il desiderio di organizzare il funerale nella forma cristiano-cattolica deve rispettare le tre fasi fondamentali, ovvero la veglia del defunto, il rito e la sepoltura. Come anticipato, la vestizione della salma è un dovere dell’agenzia funebre, a meno che uno dei parenti non voglia occuparsene in prima persona. La veglia può avvenire in diversi luoghi: presso l’abitazione del defunto o di un parente, oppure all’interno della camera mortuaria dell’impresa o della struttura ospedaliera. Il trasporto della bara in chiesa viene effettuato dall’agenzia incaricata, attraverso il carro funebre scelto. Il rito religioso, officiato dal sacerdote, costituisce l’ultimo saluto al compianto. Al termine della funzione, la bara viene portata nel cimitero di famiglia per la deposizione, a meno che i parenti del defunto non esprimano il desiderio di procedere con la cremazione. Chi è chiamato ad organizzare il funerale di un proprio caro deve ricordare che le spese affrontate sono detraibili per il 19% e fino ad un totale di 1.550 euro.